Gekobet dopo il 13 novembre 2025: concessione 15232, conti e ricerche
Bonus
13 novembre 2025: è la data di avvio del nuovo regime concessorio per il gioco a distanza in Italia, ed è il mese in cui GekoBet ha cessato la raccolta. Il numero che regge il resto del fascicolo è 15232, la concessione ADM GAD sotto la quale il marchio operava, intestata non al marchio stesso ma a E-PLAY24 ITA LTD. Il marchio non figura tra i domini autorizzati; l’operatore non ha reso pubblica la motivazione. La chiave di ricerca «gekobet» vale ancora 4.000 interrogazioni al mese nella scheda di Ahrefs, e questo scarto fra un nome che si continua a cercare e un servizio che non esiste più è l’unico argomento serio di questa pagina.
Lo stesso operatore, nella gara del 2025, ha ottenuto tre concessioni e le ha legate a eplay24.it, sportium.it e betwin360.it. GekoBet non è fra quei tre domini: dalla riforma è uscita viva la società, non l’insegna. I conti di gioco aperti sul marchio sono stati trasferiti su Sportium.it con le stesse credenziali, il che significa che chi digita oggi il vecchio indirizzo cerca una porta che è stata spostata di edificio, non chiusa a chiave.
Il 13 novembre 2025 e la concessione 15232: che cosa è cambiato in un mese
Il D.lgs. 25 marzo 2024, n. 41, attuativo dell’art. 15 della legge 9 agosto 2023, n. 111, ha riscritto l’impianto delle concessioni per il gioco a distanza. La gara è stata bandita con avviso pubblicato in GUUE e termine di presentazione delle offerte al 31 maggio 2025; il 24 luglio 2025 ADM ha pubblicato l’elenco dei 46 soggetti ammessi; il 17 settembre 2025 l’esito è diventato definitivo. Il nuovo regime decorre dal 13 novembre 2025 con 52 concessioni assegnate a 46 società. I ricorsi al TAR Lazio e al Consiglio di Stato, compreso quello di Sogno di Tolosa Ltd respinto il 17 ottobre, non hanno modificato il quadro.
Per gli operatori rimasti fuori la riforma ha previsto una coda amministrativa e non un interruttore: i siti privi di nuova concessione sono rimasti raggiungibili fino al 31 dicembre 2025 senza accettare nuove giocate, con la sola funzione di consentire il recupero dei saldi. È in quella finestra che si colloca l’uscita di GekoBet. La data lo dice meglio di qualsiasi commento: il marchio ha smesso di raccogliere nel mese esatto in cui il vecchio titolo ha smesso di valere.
Un dettaglio che sfugge quasi sempre riguarda la titolarità. La concessione 15232 non è mai stata «di GekoBet»: era di E-PLAY24 ITA LTD, e GekoBet ne era una delle superfici commerciali. Quando il titolo è scaduto insieme al vecchio regime, il marchio non aveva nulla di proprio da rinnovare. Non c’è stata una revoca, non c’è stata una decadenza, non risulta agli atti un provvedimento sanzionatorio contestuale alla chiusura: c’è stata la fine di un modello giuridico che quel marchio presupponeva.
Skin e dominio intestato: la differenza che ha deciso tutto
Nel vecchio impianto un concessionario poteva far vivere sotto un unico titolo più marchi commerciali, ciascuno con il proprio sito, la propria grafica, il proprio pacchetto promozionale. Erano gli «skin»: pelli diverse sopra lo stesso scheletro tecnico e amministrativo. Il D.lgs. 41/2024 ha eliminato l’istituto e ha imposto la corrispondenza uno a uno — una concessione, un dominio .it, intestato al concessionario. La conseguenza è aritmetica prima ancora che regolatoria: 52 titoli significano al massimo 52 domini, e ogni insegna in eccedenza rispetto al portafoglio di titoli del proprio gruppo esce dal perimetro.
GekoBet era una di quelle eccedenze. Il marchio non figura tra i domini autorizzati; l’operatore non ha reso pubblica la motivazione, e su questo il fascicolo si ferma: sostenere che ADM abbia negato o ritirato qualcosa sarebbe una ricostruzione, non un fatto. Ciò che risulta è che tre domini dello stesso gruppo sono nell’elenco e che il quarto nome non c’è.
| Voce | Dato agli atti
|
|---|---|
| Concessione | ADM GAD per il gioco a distanza n. 15232 |
| Intestatario | E-PLAY24 ITA LTD |
| Sede societaria | Piazzetta Business Plaza, Level 1, Office 3, Triq Ghar Il-Lembi, Sliema SLM 1605 (Malta) |
| Stabile organizzazione italiana | Via XXIV Maggio 2, Benevento (BN) |
| Identificativi fiscali | P.IVA 15089941007 — C.F. 91345080377 — VAT MT20357525 |
| Ambito del titolo | scommesse sportive e ippiche, concorsi pronostici sportivi e ippici, giochi ippici nazionali, giochi di abilità compresi i giochi di carte in modalità torneo |
| Cessazione della raccolta | novembre 2025 |
| Stato ad agosto 2026 | non figura tra i domini autorizzati al gioco a distanza |
| Conti di gioco | trasferiti su Sportium.it, stesse credenziali |
Chi era l’operatore: E-PLAY24 ITA LTD, Sliema e la stabile organizzazione di Benevento
La società intestataria ha sede a Malta, a Sliema, e questo per anni ha portato una parte del pubblico a catalogare il marchio fra gli operatori esteri. È una lettura che il registro non conferma. Un concessionario ADM per il gioco a distanza deve avere una stabile organizzazione in Italia, e quella di E-PLAY24 ITA LTD si trovava a Benevento. Non è un dettaglio anagrafico: è la ragione per cui un reclamo su un conto GekoBet seguiva l’ordinamento italiano e non quello maltese.
Il perimetro del titolo 15232 spiega anche come mai sotto la stessa insegna convivessero verticali diverse senza titoli aggiuntivi:
- scommesse sportive a quota fissa;
- scommesse ippiche;
- concorsi pronostici sportivi e ippici;
- giochi ippici nazionali;
- giochi di abilità, compresi i giochi di carte in modalità torneo.
L’ultima voce è quella che copriva la parte di poker, senza bisogno di una seconda concessione. Per contro, nessun documento pubblico consente di ricostruire quali formati fossero effettivamente aperti nel palinsesto del marchio: il titolo dice che cosa era consentito, non che cosa era offerto, e il sito non è più consultabile.
I codici identificativi e l’indirizzo a cui si scriveva
Chi conserva una vecchia documentazione contrattuale trova questi riferimenti: partita IVA italiana 15089941007, codice fiscale 91345080377, VAT maltese MT20357525, indirizzo operativo Via XXIV Maggio 2, Benevento. La conseguenza pratica è una sola e vale ancora oggi: la controparte di un contenzioso su un conto di gioco italiano era la stabile organizzazione italiana. Non occorreva scrivere a Malta allora, e non occorre farlo adesso — il canale corretto passa dal concessionario che ha preso in carico i conti.
Una cosa che il fascicolo non contiene, e che conviene dire subito: nessun atto pubblico collega la chiusura del marchio a inadempimenti verso i giocatori. Il collegamento documentato è con il calendario della riforma, non con un procedimento.
C’è poi una questione di date da tenere separata dal resto, perché è la fonte di metà degli equivoci che circolano. L’anno di nascita del marchio non risulta accertato: alcune ricostruzioni parlano del 2023, altre del 2024, e nessuna delle due si appoggia a un documento societario consultabile. L’unica data che regge una verifica è quella dell’estrazione — il marchio compare nei risultati di ricerca italiani a partire da ottobre 2024. Fra la prima comparsa e la fine della raccolta passano poco più di tredici mesi, il che colloca GekoBet fra le insegne più brevi del vecchio regime: nata quando la delega fiscale del 2023 era già legge, chiusa prima di compiere due anni di visibilità misurabile.
Perché una concessione da 7.000.000 € ha cancellato il modello skin
Il costo del titolo è passato da 200.000 € a 7.000.000 €. Detto con i numeri, è trentacinque volte il prezzo precedente per un bene che dura nove anni e non è rinnovabile. Un prezzo così alto trasforma la concessione da licenza operativa in investimento di portafoglio: non si compra un titolo per far vivere quattro insegne di prova, si compra per il numero di domini che si è ragionevolmente certi di poter sostenere per nove anni.
Il modello skin era nato in un contesto opposto. Con un titolo da 200.000 € aveva senso moltiplicare i marchi, perché ogni nuovo nome costava marketing e non concessione: il rischio era commerciale, non regolatorio. Il ribaltamento del rapporto fra costo del titolo e costo del marchio è la ragione economica per cui la riforma ha potuto abolire lo skin senza che il settore si opponesse in blocco — i gruppi grandi hanno comprato più titoli, gli altri hanno ridotto il numero di insegne. GekoBet appartiene alla seconda categoria di conseguenze.
Come si scompone il prezzo, e un conto che torna
Il versamento è diviso in due tranche: 4.000.000 € all’aggiudicazione e 3.000.000 € prima dell’attivazione, per un totale di 7.000.000 €. La durata è di nove anni, senza rinnovo. L’esito della gara ha assegnato 52 concessioni a 46 società, con alcuni gruppi titolari di più di un titolo — esattamente il caso di E-PLAY24 ITA LTD, che ne ha ottenuti tre.
Il gettito riportato dal MEF ad aprile 2026 è di 364 milioni di €. Messo accanto ai parametri della gara, il conto torna alla cifra tonda: 52 × 7.000.000 € = 364.000.000 €. Non è una coincidenza da segnalare come curiosità, è la verifica che il prezzo unitario dichiarato e il numero di titoli assegnati descrivono lo stesso evento. Il canone annuo e gli altri oneri correnti previsti dal decreto non risultano pubblicati in forma verificabile e qui non vengono quantificati.
Da 5.818 ricerche a 41.570 e poi a 583: la curva che misura tredici mesi
La prima comparsa della chiave «gekobet» nell’estrazione italiana è datata 15 ottobre 2024, e il valore di quel mese è già 5.818 ricerche. Non è un esordio graduale: nei due mesi precedenti la serie è a zero. Da lì la salita occupa tredici dei ventiquattro punti mensili della serie, fino al massimo di agosto 2025.
I valori, nell’ordine: 5.818 in ottobre 2024, poi 15.596, 16.383, 14.953, 16.551, 23.076, 25.188, 33.525, 39.696, 40.493 e il picco di 41.570 in agosto 2025. La salita non è perfettamente regolare — gennaio 2025 scende a 14.953 dai 16.383 di dicembre, e la primavera fa più strada dell’inverno — ma la direzione non cambia mai per undici mesi consecutivi. Dal primo valore al picco il rapporto è 41.570 : 5.818, cioè una crescita di 7,1 volte.
Poi, in un solo passo, 583. Il rapporto 583 : 41.570 vale 0,0140, cioè una caduta del 98,6 % fra un mese e il successivo. Nessuna curva di domanda reale si comporta così, ed è qui che il documento va letto con prudenza invece che con enfasi.
Che cosa misura davvero il numero 583
Il valore 583 non compare una volta: compare a settembre 2025 e poi in tutti i mesi successivi fino a luglio 2026, e ricompare identico in tutti e tredici i punti di previsione. Ventiquattro occorrenze dello stesso intero, previsione compresa. Una serie di misure reali non produce ventiquattro volte lo stesso numero; un valore di base assegnato da uno strumento quando la stima diventa instabile, sì.
C’è una seconda spia. Il volume dichiarato in testa alla scheda è 4.000, ma la media dei ventiquattro mesi è 11.636 e la media degli ultimi dodici è 583: il numero in intestazione non discende da nessuna delle due. Se ne ricava una regola di lettura semplice — la serie mensile vale più della cifra di sintesi, e la data della chiusura va cercata su un’altra chiave.
Va aggiunto che lo scarto fra il crollo apparente (settembre 2025) e la cessazione effettiva della raccolta (novembre 2025) è di due mesi. Chi legge solo la chiave brand data la fine con due mesi di anticipo, e sbaglia.
| Data | Fatto registrato | Numero
|
|---|---|---|
| 15 ottobre 2024 | prima comparsa della chiave «gekobet» nell’estrazione italiana | 5.818 ricerche nel mese |
| agosto 2025 | massimo assoluto della serie | 41.570 |
| settembre 2025 | la serie passa al valore piatto ripetuto | 583 |
| ottobre 2025 | ultimo mese pieno della chiave d’accesso | 749 su «gekobet login» |
| 13 novembre 2025 | avvio del nuovo regime concessorio ADM | 52 concessioni a 46 società |
| 23 gennaio 2026 | prima comparsa della chiave «gekobet adm» | volume 0 |
L’anomalia di «gekobet login»: 749 a ottobre, 220 a novembre, 20 a maggio
La chiave che data la chiusura non è quella del nome, è quella dell’accesso. Chi cerca «gekobet login» non sta valutando un marchio: sta provando a entrare in un conto. È l’unica intenzione della semantica di marca che non sopravvive alla curiosità, perché non ha senso cercarla se non si ha già qualcosa dentro.
La serie parte tardi, a maggio 2025, con 50 ricerche. Sale a 173 in giugno, a 612 in luglio, tocca 1.044 in agosto 2025. Scende con ordine a 900 in settembre e a 749 in ottobre, valori ancora pienamente operativi. Poi novembre 2025: 220.
Il rapporto 220 : 749 vale 0,2937, cioè una perdita del 70,6 % in trenta giorni, che si arrotonda a −71 %. Non è il profilo di un marchio che perde interesse, è il profilo di un servizio che smette di rispondere: il mese del crollo coincide con l’avvio del nuovo regime del 13 novembre 2025.
La serie completa, compreso il rimbalzo che nessuno cita
Dicembre 2025 chiude a 117. Poi la serie fa una cosa che i riassunti tendono a omettere: risale a 191 in gennaio 2026 e a 343 in febbraio, prima di tornare a 108 in marzo, 36 in aprile, 20 in maggio 2026. La previsione si assesta a 34.
Il rimbalzo invernale non riporta nessuno dentro un conto. Cade nei mesi in cui compaiono per la prima volta le chiavi «gekobet adm» e «gekobet registrazione», entrambe datate 23 gennaio 2026, e somiglia molto di più a una ondata di ricerche informative — dove è finito, esiste ancora, com’era messo con la concessione — che a un ritorno di traffico d’uso. Messo accanto ai numeri del mese precedente, il salto si vede, ma cambia natura: da domanda di accesso a domanda di spiegazione.
Il dettaglio dell’accesso, del saldo residuo e del canale a cui rivolgersi adesso è trattato nella pagina dedicata al conto di gioco trasferito e all’accesso che non risponde più.
La coda che cresce dopo la testa morta: bonus, codici e recensioni ai massimi del 2026
Mentre la chiave del nome si appiattiva e quella dell’accesso si spegneva, la coda lunga ha fatto il contrario. Nel 2026 diverse chiavi di prodotto hanno superato i massimi che avevano registrato quando il marchio raccoglieva davvero. È il fatto più contro-intuitivo di tutto il fascicolo e merita di essere letto per quello che è, non per quello che sembra.
Un marchio chiuso non genera domanda di prodotto. Genera domanda di risposta. E la domanda di risposta viene raccolta da pagine che continuano a produrre contenuti sul nome, perché il nome ha ancora un residuo di riconoscibilità e nessun operatore attivo lo rivendica. La coda che cresce non è un pubblico di giocatori: è il riflesso di una SERP che continua a coltivare un’insegna vuota.
I numeri della coda, chiave per chiave
La chiave «bonus gekobet» valeva 45 ricerche in novembre 2025 e ne segna 257 in aprile 2026 — il massimo assoluto della sua serie, cinque mesi dopo la fine della raccolta, con un moltiplicatore di 5,7 volte. A luglio 2026 è a 125, e la previsione resta 125.
La chiave «gekobet codice bonus» fa qualcosa di ancora più netto: 25 in novembre 2025, poi 160 in giugno 2026, un valore superiore al picco raggiunto nell’aprile 2025, che era 153. Il codice promozionale di un marchio che non accetta versamenti viene cercato oggi più di quanto lo fosse quando i versamenti erano possibili.
Lo stesso schema si ripete altrove: «recensione gekobet» passa da 43 in novembre 2025 a 106 in gennaio 2026; «casinò online gekobet» da 40 a 107 in giugno 2026; «gekobet casinò» da 77 a 145 in febbraio 2026; «gekobet scommesse» da 55 a 147 in marzo 2026, cioè l’interesse per la parte sportiva cresce dopo che la parte sportiva ha smesso di esistere.
Nella stessa direzione vanno le chiavi nate quando il marchio era già fermo: «gekobet mobile» compare il 5 febbraio 2026, «codici promozionali gekobet» il 12 marzo 2026, «codici bonus gekobet» il 26 marzo 2026. Nessuna di queste può derivare da un’esperienza d’uso.
Sul contenuto di quelle promozioni, invece, il fascicolo resta chiuso: l’operatore proponeva un pacchetto di benvenuto le cui condizioni non sono più verificabili, poiché il sito non è più attivo. Le cifre che circolano nelle pagine di settore non concordano fra loro e non trovano riscontro in una fonte primaria, quindi qui non vengono riportate. Il quadro completo delle segnalazioni degli utenti e della vicenda amministrativa dell’intestatario è ricostruito nel dossier su affidabilità, reclami e contenzioso.
Un marchio con «bet» nel nome e 420 ricerche di casinò contro 210 di scommesse
Il nome conteneva «bet», il titolo concessorio era di matrice sportiva e ippica, la comunicazione del marchio ruotava intorno alla linea eventi. La domanda misurata dice un’altra cosa: il cluster casinò vale 420 ricerche al mese, quello sportivo 210. Esattamente il doppio.
Non è una sfumatura statistica. Anche prendendo le singole chiavi, «slot gekobet» da solo (60) è dello stesso ordine di grandezza di «gekobet scommesse» (90), e la chiave più pesante dell’intero comparto di prodotto è «gekobet casino» con 150 ricerche al mese. Il pubblico è arrivato a un marchio che si presentava come operatore di scommesse e ha chiesto slot.
La composizione dei due cluster
Il cluster casinò si scompone così: «gekobet casino» 150, «gekobet casinò» 100, «casinò online gekobet» 80, «slot gekobet» 60, «giochi gekobet» 10, «gekobet online casino» 10, «gekobet poker» 10. Totale 420. Il cluster sportivo ne ha tre: «gekobet scommesse» 90, «gekobet scommesse sportive» 70, «gekobet quote» 50. Totale 210.
Nell’estrazione convivono le due grafie del sostantivo. Le forme accentate valgono 220 ricerche al mese, quelle senza accento 160, cioè 58 % contro 42 %: la norma corretta prevale, ma la variante senza accento resta consistente e va riprodotta come si presenta quando si parla di chiavi — «gekobet casino», «casino online gekobet», «gekobet online casino» sono forme di ricerca, non ortografia italiana. Nel corpo di questo fascicolo la parola resta casinò.
Un’ultima anomalia ortografica, questa in negativo: non esiste alcuna variante staccata del nome. Nessun «geko bet» compare nell’estrazione, il che distingue questo marchio da altri casi in cui la doppia grafia si divide il volume. La chiave «gekobet italia», 60 ricerche al mese, è invece l’unica dell’intera estrazione che nomina esplicitamente il paese — segno che il pubblico dava per scontata la collocazione nazionale del marchio e non aveva bisogno di specificarla.
| Cluster di domanda | Ricerche al mese | Quota su 6.410
|
|---|---|---|
| Marchio e navigazione | 4.060 | 63,3 % |
| Bonus e codici promozionali | 650 | 10,1 % |
| Recensioni e affidabilità | 440 | 6,9 % |
| Casinò, slot e poker | 420 | 6,6 % |
| Accesso al conto | 320 | 5,0 % |
| Scommesse sportive | 210 | 3,3 % |
| Applicazione e mobile | 190 | 3,0 % |
| Pagamenti e prelievi | 90 | 1,4 % |
| Altro | 30 | 0,5 % |
La lettura della tabella è più interessante di quanto la somma suggerisca. Quasi due terzi del volume stanno su una sola chiave navigazionale, cioè su gente che cercava il sito per raggiungerlo. Quel volume è stato azzerato dall’evento del novembre 2025. Tutto ciò che resta vivo appartiene invece agli anelli esterni — bonus, codici, recensioni — che non hanno bisogno di un sito funzionante per continuare a essere digitati. La ricostruzione del catalogo e delle verticali di gioco è nella pagina dedicata al comparto casinò e slot.
Dove è finito il conto di gioco e come si controlla oggi una concessione
I conti di gioco aperti su GekoBet sono stati trasferiti sulla piattaforma Sportium.it, riconducibile allo stesso operatore, con le medesime credenziali di accesso. Per il saldo, per la documentazione caricata e per qualunque reclamo il riferimento è il concessionario subentrante, non il vecchio marchio: il fascicolo di quel conto è passato di scrivania, non è stato distrutto.
L’operatore risulta oggi presente nel nuovo regime con tre domini: eplay24.it, sportium.it e betwin360.it. I numeri delle tre nuove concessioni non sono stati verificati e qui non vengono riportati; l’unico numero citabile con certezza resta 15232, quello del vecchio titolo. Chi cerca continuità fra il vecchio e il nuovo la trova nella società, non nell’insegna.
Come si legge l’elenco ADM, e perché conviene farlo da soli
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM, ex AAMS) pubblica sul proprio portale l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, con il numero di concessione e il dominio a cui è associata. La consultazione è aperta a chiunque e restituisce lo stato in tempo reale. Il metodo è meccanico: si prende il dominio esatto che compare nella barra degli indirizzi, lo si cerca nell’elenco, e se non c’è non c’è. Il registro risponde prima e in modo più corto di qualsiasi pagina che parli di sé.
Sul punto va detto qualcosa che non è un giudizio ma un’osservazione verificabile. Nella pagina dei risultati compaiono oggi domini che si presentano come «gekobet sito ufficiale» e che espongono offerte diverse da quelle storicamente attribuite al marchio. Lo stato e la natura di quei domini non risultano accertati, e nessun atto pubblico consente di qualificarli. Ciò che risulta accertato è invece semplice: la concessione 15232 non è associata a nessuno di essi, il dominio gekobet.it non compare fra i domini autorizzati al gioco a distanza, e il criterio da applicare è sempre lo stesso — l’elenco ADM, non la dicitura sulla pagina.
La comparsa della chiave «gekobet adm» il 23 gennaio 2026, con volume zero, racconta il rovescio della stessa medaglia. La domanda sulla concessione nasce due mesi dopo la chiusura, non nei tredici mesi in cui il marchio raccoglieva. Nello stesso giorno compare «gekobet registrazione»: qualcuno cerca di iscriversi a un servizio che non riceve iscrizioni da mesi. È il momento in cui la verifica preventiva sarebbe servita di più, e arriva quando serve di meno.
Un’assenza chiude il capitolo meglio di una presenza: la formula «gekobet chiusura» non compare fra le chiavi rilevate. Chi cerca il nome non cerca la notizia della fine, cerca ancora l’ingresso, il bonus o il codice: la chiusura non è mai entrata nel vocabolario di ricerca del pubblico, e questo spiega perché una parte del traffico continui ad arrivare con aspettative che nessuna pagina onesta può soddisfare.
Resta una domanda che nessun archivio chiude: quanti fra chi cerca oggi quel nome sappiano che stanno cercando un fascicolo e non un sito. Questa pagina esiste per ridurre quel numero.
Le domande che arrivano dopo la chiusura
GekoBet è ancora attivo in Italia?

No. Il marchio ha cessato la raccolta a novembre 2025, in concomitanza con l'avvio del nuovo regime concessorio ADM del 13 novembre 2025, e non figura tra i domini autorizzati al gioco a distanza. Non è possibile aprire un conto di gioco, effettuare un versamento o attivare una promozione sul marchio.
Che cosa significa che il marchio era uno «skin»?

Significa che non aveva una concessione propria ma operava sotto quella di un altro soggetto: la n. 15232, intestata a E-PLAY24 ITA LTD. Il D.lgs. 25 marzo 2024, n. 41 ha abolito questo istituto e ha imposto la corrispondenza fra una concessione e un solo dominio .it intestato al concessionario. Venuto meno il modello, il marchio non aveva un titolo autonomo da rinnovare.
Perché le ricerche mensili del nome restano ferme a 583?

Perché quel valore compare identico ventiquattro volte, previsione compresa, e non si comporta come una misura. È un valore di base assegnato dallo strumento quando la stima non è più affidabile. La datazione reale della chiusura si legge sulla chiave d'accesso, che passa da 749 a ottobre 2025 a 220 a novembre 2025.
I siti che oggi si presentano come «gekobet sito ufficiale» sono collegati alla concessione 15232?

No: la concessione 15232 non risulta associata a quei domini, e il dominio storico non compare fra quelli autorizzati. La natura di quei siti non è stata accertata da alcun atto pubblico e qui non viene qualificata. Prima di registrarsi su qualunque sito occorre controllare che il dominio compaia nell'elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza.
Dove si trova adesso un conto di gioco aperto quando il marchio era operativo?

Sulla piattaforma Sportium.it, riconducibile allo stesso operatore E-PLAY24 ITA LTD, con le stesse credenziali. Per il saldo residuo, per i documenti caricati o per un reclamo occorre rivolgersi al concessionario subentrante. L'autoesclusione, invece, non passa da nessun operatore: si richiede tramite il Registro Unico degli Auto-esclusi gestito da ADM.





